
Vergine esile e delicata: come t’ho inculata
...rimembri quando, con l’ampolla rettale spalancata,
mi succhiavi il bastone di ciccia come una mucca assatanata?
Ti presi il culo vergine, o’ Martina,
minorenne, magrissima e sgualdrina,
innocente e puttanina;
magra, leggera, esile e delicata:
oh, come t’ho inculata.
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